Parrocchie della Paganella

 

 

 

 

 

 

 

 

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ORARI SS. MESSE

Festive - 2020

AndaloSabato e vigilie alle 18:30, Domenica alle 10:00, alle 17:00 e 18:30

Cavedago  Domenica alle 09:30

Fai della Paganella   Sabato alle 18:00 e Domenica alle 10:30 e 18:00 (dal 19/07 al 23/08)

Spormaggiore Sabato e vigilie alle 20:00, Domenica alle 10:30

Molveno Sabato e vigilie alle 17:00 e 18:30, Domenica alle 7:30, alle 10:00, alle 17:00 e 18:30

 

Feriali

Andalo  -  Da lunedì a venerdì alle 7:30 e alle 18:30

Cavedago  -  solo il venerdì alle 17:00

Fai della Paganella -  Da lunedì a giovedì alle 17:00, mercoledì (chiesetta di San Rocco)

Spormaggiore -  Da lunedì a venerdì alle 08:00

Molveno -   Da lunedì a venerdì alle 18:30

 

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CONTATTI PARROCi

DON AUGUSTO ANGELI

Canonica di Spormaggiore, Piazza della Chiesa

Tel: 0461 653133

DON FRANCO ZANON

Canonica di Molveno via Paganella 25

Tel: 0461 586904

DON GIOVANNI ZENI

Canonica di Andalo

Tel: 0461 585816

Uganda 30-3-2020

Carissimi amici,

solo ora vi scrivo, pensando che la situazione in Italia possa migliorare…

Ricevo qualche informazione tramite il nostro superiore in Italia che tiene i contatti con noi in missione. Anche qui in Uganda la situazione sta diventando critica. Da due settimane sono chiuse le scuole, le chiese e tutti i servizi di trasporto. Anche sulle auto private si può viaggiare solo in 2 persone più l’autista e fermeranno anche lo spostarsi da villaggio in villaggio.

I casi di ammalati sono arrivati da Dubai e da persone scappate dal Rwanda. Io, tre giorni fa ho lasciato Sanga dove sto costruendo la nuova missione. Ho portato a casa tutti gli operai con diversi viaggi e sono venuto a stare nella missione dove ero precedentemente, cioè a Kyamuhunga.

Qui c’è un nostro padre anziano, p. Paolino di Lamezia Terme. Ho pensato di non lasciarlo solo e di venire a stare con lui, anche perché lui stesso me lo ha chiesto.

Certo che la gente qui non è preparata e se la malattia prende piede, sarà una tragedia, più che in Italia…. Qui la gente non è assolutamente preparata a guardarsi dai contagi e neppure può stare chiusa in casa. La gente deve andare a lavorare per poter mangiare e poter vendere i prodotti agricoli dei loro campi a chi cerca cibo. E così avvengono i contagi. Qui non ci sono strumenti ospedalieri di aiuto alla respirazione, e neppure c’è alcun aiuto da parte del governo per le medicine.

Uno si salva solo se il suo corpo reagisce producendo gli anticorpi.

I dottori degli ospedali governativi, per mancanza di sufficiente protezione, abbandonano gli ospedali per paura dei contagi, come è avvenuto qualche anno fa per l’Ebola.

Siamo nelle mani di Dio. I cattolici pregano tutte le sere il Rosario, ciascuno nella propria famiglia.

Da parte nostra i contatti con le persone sono solo per telefono, o quando devo uscire per cercare cibo. Così siamo in attesa… Io sto facendo, oltre alla preghiera, una ricerca su vari aspetti della Vita di Gesù, il suo insegnamento e sui Sacramenti. Mi servirà, se sopravvivo, per un libretto di catechesi per questa gente che ancora non ha alcun sussidio.

Io avevo in programma di venire in Italia, per un mese all’inizio di maggio. Era per il 50.mo di Ordinazione sacerdotale e Prima Messa. Mi sarei incontrato con i miei compagni di Messa, Comboniani, a Limone sul Garda, casa del Fondatore. Ne avevo parlato anche con Don Augusto.

Non che io sia interessato per la mia persona, ma lo vedo come un’occasione per riflettere con la comunità cristiana sull’Eucarestia e sul ministero sacerdotale nella Chiesa.

Credo che questa mia visita salterà e si vedrà per il futuro cosa fare.

Intanto invito anche voi alla recita del Rosario, ciascuno nella propria famiglia, in comunione con tutti quelli che nel mondo recitano il rosario. Che il Signore Gesù, per intercessione dei Santi e della Madonna, ci liberi da questa pestilenza e ci aiuti a scoprire i valori umani e spirituali nella vita dell’uomo, che ha come meta finale l’incontro con Dio e con le persone che sono state vicine a noi.

Che il Signore Gesù, che ha voluto essere vicino agli uomini assumendo la natura umana, facendosi uomo e morendo in croce, sia per noi il Signore della nostra vita che ascoltiamo e seguiamo con coraggio e determinazione.

Preghiamo per tutti coloro che vivono nella solitudine, nella povertà di cibo, nella malattia e per coloro che svolgono il loro lavoro a sollievo degli ammalati.

Vi saluto di cuore e nella preghiera vi ricordo.

Ciao, p. Franco

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