Parrocchie della Paganella

 

 

 

 

 

 

 

 

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ORARI SS. MESSE

Festive - 2020

AndaloSabato e vigilie alle 18:30, Domenica alle 10:00, alle 17:00 e 18:30

Cavedago  Domenica alle 09:30

Fai della Paganella   Sabato alle 18:00 e Domenica alle 10:30 e 18:00 (dal 19/07 al 23/08)

Spormaggiore Sabato e vigilie alle 20:00, Domenica alle 10:30

Molveno Sabato e vigilie alle 17:00 e 18:30, Domenica alle 7:30, alle 10:00, alle 17:00 e 18:30

 

Feriali

Andalo  -  Da lunedì a venerdì alle 7:30 e alle 18:30

Cavedago  -  solo il venerdì alle 17:00

Fai della Paganella -  Da lunedì a giovedì alle 17:00, mercoledì (chiesetta di San Rocco)

Spormaggiore -  Da lunedì a venerdì alle 08:00

Molveno -   Da lunedì a venerdì alle 18:30

 

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DON AUGUSTO ANGELI

Canonica di Spormaggiore, Piazza della Chiesa

Tel: 0461 653133

DON FRANCO ZANON

Canonica di Molveno via Paganella 25

Tel: 0461 586904

DON GIOVANNI ZENI

Canonica di Andalo

Tel: 0461 585816

porta

Attendevamo con ansia e gioia che al quattro maggio si aprissero le porte delle nostre case, “casa dolce casa” sta diventando meno “dolce” per uscire all’aperto ad assaporare la libertà di circolazione dopo due lunghi mesi di clausura pronti a riprendere una parvenza di vita normale, normale del tutto non sarà finché il “carognavirus” non smetterà di girarci attorno e farci paura.

Dovremo attenerci scrupolosamente alle norme di prevenzione per salvaguardare la nostra salute e degli altri. Consoliamoci, siamo stati  bravi e disciplinati a restare a casa “#iorestoacasa”.

Penso con ammirazione alla fatica e ai sacrifici  sopportati dai più piccoli e dai ragazzi per lungo tempo chiusi tra le pareti domestiche abituati a muoversi, saltare, correre, giocare, fare sport, incontrare i compagni. Con rammarico e nostalgia hanno dovuto disertare i banchi di scuola!!! In compenso “tutti promossi”.

Anche i genitori meritano il plauso per lo spirito di pazienza e di sopportazione  messo in atto per rendere meno gravose le giornate ai figli, complimenti mamma e papà. Nei giorni di reclusione tutti abbiamo sofferto per la mancanza di relazioni con il mondo esterno, a me è mancato l’incontro con la comunità cristiana nelle solenni celebrazioni pasquali e domenicali, mi è stato impossibile far visita e portare la Comunione alle persone anziane, ammalate della parrocchia.

Le sale parrocchiali sono rimaste deserte senza la presenza chiassosa e irrequieta dei ragazzi durante gli incontri di catechesi. Il silenzio ha avvolto la canonica per l’interruzione delle prove di canto del Coro parrocchiale, Coro giovanile,  Coro delle mamme che rallegrano gli ospiti nelle Case di riposo, hanno pagato un grosso tributo di vittime.

E’ iniziato il bel mese di maggio ricco di avvenimenti religiosi, purtroppo quest’anno, a malincuore, sono rimandate le celebrazioni dei Battesimi, prima Confessione dei ragazzi, Messa di prima Comunione, Matrimoni. Negli anni scorsi la recita del santo Rosario durante il mese di maggio era animato in chiesa dai ragazzi della catechesi, al giovedì davanti ai capitelli del paese, quest’anno la recita è affidato alle singole famiglie.

La prima domenica di maggio è sospesa la tradizionale S.Messa animata con entusiasmo dai ventenni: classe 2000, al pomeriggio si svolgeva la processione con la statua della Madonna. Con grande rammarico per i famigliari e della comunità non è stato permesso celebrare in chiesa il rito religioso ai nostri defunti, solo accompagnarli al cimitero con una breve liturgia funebre. La ripresa, il ritorno alla normalità  non sarà facile per le tante incognite che dovremo affrontare “tutto sarà come prima” solo una parentesi da dimenticare in fretta? Molti sostengono che “nulla sarà come prima”. Se hanno ragione i primi allora significa che l’esperienza subita non ha insegnato nulla, è servita solo a fare danni, ha provocato lutti, sofferenze, disagi e tanta paura. L’esperienza inedita di stretta vicinanza in famiglia, ventiquattro ore al giorno per tanti giorni, la condivisione alle tante privazioni a cui siamo stati sottoposti, gli splendidi e indimenticabili esempi di altruismo fino al sacrificio estremo per salvare vite umane, per accompagnare fino alla soglia con gesto di umana e cristiana pietà chi non ce l’ha fatta in sostituzione dei famigliari, sono esempi che lasciano il segno, non possiamo dimenticare, ci devono portare a qualche attenta e salutare riflessione. Dopo la privazione temporanea con i famigliari, penso ai figli impediti a far visita ai genitori anziani per paura del contagio, per tutti, dopo una lontananza forzata con le persone, con il mondo esterno, si avverte impellente il bisogno di incontrarsi, di ristabilire le relazioni interrotte, siamo “animali socievoli” Senza gli altri la vita impoverisce, ci appare monca, stare con gli altri ci fa sentire vivi, naturalmente gli “spigoli” rimangono, non è che all’improvviso ci sentiamo tutti buoni, gentili, affabili.

Non ho grandi consigli da dare, partiamo dalle piccole cose che facciamo tutti i giorni incontrando le persone: il semplice saluto, lo sguardo sorridente possono diventare l’inizio di un modo nuovo di relazionarci con gli altri, ogni piccolo gesto diventa importante quando è sincero, quando è espressione di noi stessi. Sarà una luna di miele? facciamola durare il più a lungo possibile.

In futuro, spero vicino, desidero sostituire lo scritto con la voce e poterci guardare negli occhi.

A tutti voi, carissimi, un fraterno abbraccio simbolico, con stima e amicizia.  

 

don Augusto 

 

 

https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/

 

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